domenica 4 novembre 2012

IL MUSEO DEDICATO A TOTO’ ANCORA CHIUSO


LA FIGLIA LILIANA LO ASPETTA DA 16 ANNI

Antonio de Curtis, in arte Totò, volle morire a Napoli. Città che gli ha dato i natali e a cui lui ha dato tanto con la propria verve artistica. Eppure la città partenopea, a 45 anni dalla morte, non è stata ancora capace di erigergli un Museo; o quanto meno un luogo che lo possa ricordare. Anche il cimitero degli artisti che ospita le sue spoglie, versa in uno stato pietoso.


UN’ATTESA LUNGA 16 ANNI – Un Museo doveva sorgere nel suo rione natio, la Sanità, nel Palazzo dello Spagnulo. Gli appartamenti acquistati per essere adibiti come sale, con fondi europei e inseriti nel progetto Urban, stanno già marcendo per l’umidità. La figlia Liliana parla di un’attesa lunga ormai 16 anni, e di recente si è impegnato anche il FAI (Fondo per l'ambiente italiano) che lo ha inserito nell’ambito dei luoghi del cuore da salvaguardare.

Ma quel Museo, più che salvaguardarlo, bisognerebbe innanzitutto aprirlo. Come avrebbe detto lui: “Ma mi faccia il piacere!”

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